Il tè non ha l’arroganza del vino,
né la supponenza del caffé
e neppure la leziosa innocenza del cacao.

Okakura Kakuzo

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Il tè come noi lo conosciamo deriva unicamente dalle foglie di una pianta originaria dell'Asia appartenente alla famiglia delle Theacee, la Camellia. Sono note tre specie di Camellia: Sinensis, Assamica, Assamica sub-specie lasiocalyx. La Camellia Sinensis è la pianta proveniente dalla Cina, la Camellia Assamica è originaria della regione di Assam in India e infine la Camellia Assamica sub-specie lasiocalyx è la specie presente in Indocina. Esistono poi innumerevoli varietà. Quella cinese raggiunge i 3-4 metri di altezza e prospera in Cina, Tibet e Giappone. Tollera le temperature molto basse, produce foglie lunghe circa 6 cm e vive anche fino a 100 anni. Grazie alle costanti potature rimane un alberello che darà delle giovani gemme appuntite. Sono queste giovani gemme che produrranno il tè.
La maggior parte delle piante del tè hanno origine cinese o indiana. Sono spontanee solamente in Cina presso l'isola di Hanan, in Myanmar (ex Birmania) e nella regione indiana di Assam. Le coltivazioni si sono ormai diffuse in molte parti del mondo dove le condizioni climatiche e i costi della manodopoera lo permettono. La Camellia Assamica è considerata un albero più che un arbusto e può raggiungere altezze fino a 13-18 metri, con foglie di 15-35 cm di lunghezza.

Camellia Sinensis

La pianta del tè richiede un clima moderatamente caldo e umido, un'altitudine elevata e un suolo acido e ben drenato, tutti fattori che influenzano la resa e la qualità del raccolto. La temperatura ha ovviamente un ruolo fondamentale nella crescita della pianta influenzandone il processo di fotosintesi. In genere la temperatura dovrebbe oscillare fra i 10 e i 30°C. Le più basse temperature sono responsabili per esempio della minore resa quantitativa del tè coltivato nel distretto indiano di Darjeerling rispetto a quella che si ha sempre nelle regioni indiane nelle regioni di Doord e Assam.

Piantagione cinese nella regione dello Fujian

Molti tè famosi come ad esempio quelli di Ceylon o i migliori Darjeerling indiani, vengono coltivati in piantagioni sopra i 1200 metri sul livello del mare.
Il più antico albero da tè coltivato al mondo, "il re degli alberi da tè", si trovava sulla "Montagna del bambù profumato", vicino a Xiaowan, nella provincia cinese di Yunnan. Avrebbe raggiunto l'età di 3200 anni.

Coltivazione di tè nell'India del sud

Il tè è un po' come il vino, il gusto e la qualità del prodotto finale dipendono da una serie di fattori quali il clima, il suolo, l'altitudine, le condizioni atmosferiche, nonchè i metodi di raccolta e di lavorazione, la miscelazione, l'imballaggio e la conservazione.
Anche se la diversità e la varietà dei tè in commercio può far pensare che derivino da alberi differenti, in realtà tutti i tè sono ottenuti a partire dagli stessi alberi di Camellia Sinensis. Una volta effettuata la raccolta, il trattamento subito delle foglie determina le innumerevoli tipologie di tè.

Piantagione giapponese


Piantagioni cinesi

 


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